KOLEKTIVNE NSEAE di Ivan Pozzoni a cura di Nicola Velotti
Il testo di Ivan Pozzoni è un ampio dispositivo teorico che ricostruisce le cause profonde del “disinteresse” contemporaneo verso l’esperienza estetica e allo stesso tempo propone una possibile cura. La sua analisi si sviluppa su due piani complementari. Da una parte segue la storia dell’“io lirico” e il modo in cui la cultura occidentale ha progressivamente messo al centro la soggettività dell’autore. Da Dante e Cartesio in avanti, secondo Pozzoni, si consolida un modello estetico che esalta l’individuo e spezza il rapporto vivo tra chi produce l’opera e chi la riceve. Questo allontanamento cancella quell’antica reciprocità tra performance e contro-performance che per Greci e Romani costituiva il cuore dell’evento estetico.
Dall’altra parte Pozzoni osserva i mutamenti più recenti del sistema editoriale e culturale. La saturazione del mercato, l’ingresso di migliaia di aspiranti autori, la perdita di interesse delle biblioteche e il ripiegamento dell’accademia sugli studi storici hanno fatto venir meno uno spazio reale di confronto. Il risultato è un pubblico stanco e disorientato che non riesce più a riconoscersi nell’arte che gli viene offerta.
La terapia proposta passa attraverso una sostituzione radicale dell’estetica moderna con una nuova socio-etno-antropologia estetica. Pozzoni invita a recuperare tradizioni filosofiche e letterarie alternative da Spinoza al pragmatismo americano fino al rinnovato interesse per la filosofia analitica. Nello stesso modo rivaluta una linea poetica che modera l’io e guarda all’esperienza collettiva come avviene in Petrarca, nelle avanguardie novecentesche e nei movimenti più recenti. Su queste basi si fonda la proposta del Kolektivne NSEAE che interpreta l’arte come interazione sociale e non più come espressione di un io isolato. Centralità dell’esperimento, osservazione partecipante, chiarezza comunicativa e costruzione condivisa del senso diventano così gli strumenti per restituire vitalità al rapporto tra arte e pubblico aprendo un nuovo spazio di partecipazione e di pensiero critico.
