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Emozioni positive: ricchezza e risorsa interiore di Stefania D’Agostino

Le emozioni positive, come la felicità e la gioia, aiutano a raggiungere i nostri obbiettivi e a coltivare i nostri punti di forza, avviando processi positivi utili a un duraturo e maggiore benessere psicofisico e sociale. Le emozioni rappresentano un’esperienza unica e di rilevante importanza nella vita di ognuno di noi. Esse “ci trasformano” in risposta a un evento, interno e esterno, negativo o positivo, permettendo di adattarci all’ambiente circostante (fisico o sociale). Oggetto di studio, di ricerca e di elaborazione teorica nella storia della Psicologia, l’emozione è da essa definita un fenomeno complesso e multidimensionale in cui i processi mentali e le componenti somatiche si influenzano a vicenda dando luogo a esperienze soggettive, mutazioni corporee, espressioni facciali, tendenze al pensiero, all’azione e risposte all’emozione. Le esperienze soggettive, o sentimenti positivi o negativi, rappresentano una guida nei comportamenti e nelle decisioni: il giudizio, la memoria, la valutazione dei rischi e l’apprendimento sono influenzati dai vissuti emotivi personali. Alcune emozioni inducono all’urgenza di pensare e di agire. Queste emergenze sono definite da Fredrickson “tendenze al pensiero e all’azione”, o talvolta,tendenze all’atto. Ad esempio la rabbia ci induce ad attaccare, la paura alla fuga, la tristezza a ritirarci e la gioia a giocare. È utile chiarire che non si tratta di pensieri e di azioni di per sé, ma di ” tendenze” a reagire in un determinato modo. Tali tendenze delimitano lo spazio di possibili idee e azioni. Metterle in atto dipende dal controllo individuale, da norme sociali e altri fattori. Mentre le emozioni negative riducono la specifica urgenza comportamentale di agire e pensare in un determinato modo, le emozioni positive amplificano le possibilità di azione-pensiero in maniera rilevante e nel tempo possono portare a un bagaglio di risorse personali utili per la sopravvivenza. Tale amplificazione delle possibilità di pensiero e di azione è sostenuta dalla teoria di ampliamento e costruzione di Barbara L. Fredrickson che afferma che le opportunità di risorse date dalle emozioni positive rappresentano un modo per renderci persone più elastiche, aperte alla vita, capaci di trovare soluzioni innovative ai problemi che si presentano e più complesse di quello che in altre circostanze saremmo. Se ad esempio trascorriamo piacevoli momenti insieme agli amici, a ridere insieme, o ad apprezzare una semplice passeggiata nel parco, stiamo coltivando molto più che sentimenti positivi momentanei. Quello che si fa in ogni momento potrebbe essere la base per il nostro benessere a lungo termine e per la nostra salute. Sentirsi bene è qualcosa di molto più di quello che crediamo usualmente. Permettendoci di avere una vasta gamma di pensieri e di conseguenza di possibili azioni, le emozioni positive producono in noi idee innovative e creative. Rappresentano, inoltre, una possibilità maggiore di stringere legami sociali più solidi. Il gioco, ad esempio permette di istaurare relazioni amichevoli e dar vita a risorse fisiche e sociali che altrimenti non avremmo. Esplorare, conoscere e essere consapevoli di ciò che ci accade, permette di conoscere l’altro e di definire le priorità nella nostra vita. Questi effetti dati dalle emozioni positive vissute nel momento della relazione amichevole con l’altro perdurano anche una volta svaniti le emozioni stesse. Le emozioni positive in questo modo amplificano il magazzino di risorse interiori a cui attingere in caso di difficoltà, esse possono essere: fisiche (salute e efficienza del funzionamento fisico); intellettuali (costruzione di una mappa cognitiva che porta a riconoscere la strada giusta nelle diverse circostanze della vita); sociali (richiesta di aiuto in caso di bisogno). Molti studi nel campo mostrerebbero che attraverso la mediazione aumenta il fabbisogno di emozioni positive e ne consegue una crescita ampia a livello di risorse personali. I sentimenti positivi allargano la nostra percezione visiva del mondo e delle persone, permettendo di vedere ciò che abitualmente non vediamo e possono aiutarci a bloccare gli effetti distruttivi frutto delle emozioni negative.

STEFANIA D’AGOSTINO

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